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Comunicato Stampa Posizione IDV Monza e Brianza in merito ai fatti di corruzione e presenza di criminalità organizzata sul territorio brianzolo. Relativamente ad indagini della Magistratura...

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Buone Feste Italia dei Valori di Desio augura a tutti un Felice Natale.  Con tutto il cuore. BUON NATALE

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IDV Desio Rss

Lutto e Cordoglio

Posted on : 19-05-2012 | By : Alessandro Donzelli | In : IDV Desio

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Quanto accaduto oggi è di una gravità inaudita, si resta sgomenti di fronte a tanta barbarie. La morte di una giovane studentessa e il ferimento di altri otto ragazzi, in seguito all’esplosione di un ordigno nei pressi dell’ istituto professionale Morvillo-Falcone di Brindisi, lasciano basiti. L’Idv si unisce al dolore delle famiglie della vittima e dei feriti, e chiede al governo di venire a riferire in Aula.  Siamo al ritorno di una stagione stragista soprattutto di tipo mafioso che bisogna stroncare immediatamente altrimenti il nostro Paese è destinato a una guerra civile. Il futuro si costruisce con i giovani e con chi va a scuola. Colpire i ragazzi vuol dire colpire lo Stato democratico del nostro Paese.

Per questo, tutti insieme dobbiamo trovare la migliore risposta, sul piano della repressione e prevenzione, nei confronti di questi delinquenti mafiosi che, evidentemente, non vogliono sentir parlare di legalità, pari opportunità e democrazia. E’ necessario rafforzare dappertutto, anche nelle scuole, la cultura della legalità. Non c’è dubbio che la crisi della politica attuale, la mancanza di leadership e soprattutto di credibilità  nelle istituzioni stiano facendo alzare la testa ai delinquenti più incalliti, per appropriarsi della cosa pubblica, del bene pubblico delle istituzioni e di ogni risorsa pubblica. E’ questa la ragione vera per cui  bisogna ridare le istituzioni in mano a persone che sanno operare non solo con capacita’ e competenza, ma con le mani pulite, per far capire che il delitto non paga.

Una tassazione equa è possibile?

Posted on : 19-05-2012 | By : Francesco Sicurello | In : Domande e Interrogativi, IDV Desio

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E’ ormai noto a tutti che il peso fiscale, da noi, grava fortemente sui “soliti noti” (in particolare lavoratori e pensionati per i quali le aliquote sono prelevate alla fonte) mentre autonomi, professionisti (medici, architetti, avvocati, ecc.) non sono controllati e possono dichiarare come vogliono (io non mi sento però di criminalizzare queste categorie compresi anche i piccoli medi imprenditori).

Oggi il problema principale e grave per il nostro paese è la disoccupazione (ormai al 10%) ed in particolare quella giovanile (oltre il 35%). La crisi falcidia ogni mese centinaia di posti di lavoro (anche nella nostra ricca Brianza) ed in generale i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato (pubblici e privati) sono sempre di meno mentre vi è un esercito di precari, di partite IVA, occasionali ed avventizi.
Credo che lo sforzo enorme dei progressisti e riformisti sia proprio quello di risolvere questo annoso problema della precarietà e della disoccupazione in una fase economica di recessione dove la crescità sembra una chimera. In questo clima di default e di possibile contagio greco, di fronte alla fiscalità nazionale e locale  e rispetto al fatto (storicamente provato anche con governi di centro sinistra) che la lotta  all’evasione ha modalità e tempi lunghi, occorre puntare sull’equità nel richiedere i necessari sacrifici.
Per cui anche tra i lavoratori dipendenti (già tassati) vi sono operai da 1000 € al mese e impiegati e manager da oltre 10.000 € (caste burocratiche, boiardi di stato, direttori vari e inutili di ospedali, aziende, di strutture della P.A. o di enti partecipati, ecc.); come pure vi sono pensioni da fame (400-800 € mensili) e pensioni d’oro. Anche a tutti costoro si può chiedere di contribuire alla fiscalità generale e locale, specialmente in questo momento grave e difficile, secondo il semplice principio di dare di più chi ha di più e viceversa.
Quindi credo che l’Irpef non sia un tabù, non sia intoccabile e la sua addizionale può essere calcolata secondo fasce di reddito (si dice che allora si “favoriscono” i famosi evasori autonomi o professionisti che siano, ma costoro vanno perseguiti con azioni di controllo o con la riforma del fisco). Pertanto chi percepisce redditi ad es. oltre 80-100.000 € annui potrebbe pagare un’addizionale un pò superiore di altri. Non mi sembra uno scandalo tant’è che anche il comune di Milano propone di maggiorare l’addizionale per redditi superiori a 75000€ e Holland in Francia nel suo programma vuole di tassare del 75% i redditi superiori a un milione di €. Può darsi che siano demagogie  e può darsi che data l’esiguità delle persone con così alti redditi il gettito reale che entra nelle casse del comuine sia poca cosa, ma è il principio che è importante (come quello della riduzione dei costi della politica o quelli inutili – consulenze ed altro- dell’apparato burocratico della PA la famosa spending review).
Un’altra tassa è quella sui patrimoni (in primis la casa con l’IMU) ma anche qui bisogna distinguere le piccole proprietà (la prima o seconda casa, il laboratorio artigianale o il piccolo capannone) da chi possiede ingenti patrimoni, i grossi centri commerciali, le banche, ecc. Quindi anche sull’IMU si possono articolare le aliquote.
Certo è più facile applicare imposte lineari un pò uguali per tutti, invece bisogna sforzarsi di analizzare, verificare, distinguere e applicare calcoli che possano rispecchiare una reale equità.
E poi sull’IMU c’è grande confusione sotto i cieli (la stessa ANCI lancia l’allarme di tensioni sociali ed il sindacato si mobilita per abolirla sulla prima casa), per cui bisogna riflettere e studiare bene il problema, confrontarsi e tenere SEMPRE BENE IN MENTE la situazione drammatica in cui verano molti cittadini anche del nostro comune tartassati dagli aumenti dei prezzi (luce, gas, benzina, alimentari, ecc.) e colpiti dalla crsi del lavoro e dell’impresa. Un’Amministrazione locale anche se non può far molto può andare incontro a queste esigenze ad es. sulle tariffe di sua competenza

Comunicato stampa di maggioranza sull’aggressione al Polo Tecnologico

Posted on : 16-05-2012 | By : Alessandro Donzelli | In : Comunicazioni, IDV Desio, Volantini

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Come forze politiche di maggioranza vogliamo intervenire nel modo più chiaro  possibile in merito  al criminale atto di devastazione del Polo Tecnologico.

I fatti, così come comunicati dall’amministrazione comunale, e rilanciati dalla stampa, sono noti.

Si tratta di un immobile di proprietà comunale, destinato ad ospitare  il Consorzio Desio Brianza, i cui tre piani sono stati completamente sventrati da ignoti.

Dalle fotocopiatrici alle scrivanie, dalle vetrate agli igienici, nulla è stato risparmiato. E’ stata utilizzata l’acqua per rendere inservibili pavimenti e soffitti, e mazze per spaccare il più possibile.

Le indagini sono in corso, ma alcune valutazioni possono già essere fatte.

L’attacco, condotto in maniera pianificata e sistematica da esperti, non ha i contorni dell’atto di vandalismo.

L’obiettivo non era sfregiare e rovinare, ma distruggere e polverizzare. Non danneggiare, ma rendere inservibile. Offrire un messaggio di efficienza distruttiva.

Ad essere danneggiato  è un bene comune, perché pubblico, perché proprietà e ricchezza della cittadinanza ed è  questa che l’aggressione colpisce.

Noi desiani veniamo colpiti due volte.

In primo luogo veniamo colpiti perché, per non lasciare l’immobile al degrado e all’abbandono, dovranno essere stanziate nuove risorse in bilancio. Vuol dire che i lavori di ripristino li pagheremo noi cittadini, di tasca nostra.

In secondo luogo veniamo colpiti perché in quella sede si sarebbe trasferito il Consorzio Desio Brianza che è sinonimo di servizi alla persona, lavoro, formazione professionale.

La cittadinanza tutta è stata aggredita ed è dunque doveroso che ciascun cittadino risponda.

Risponda  informandosi,  perché  è l’informazione, più di qualunque altra cosa, a spaventare l’illegalità.

Risponda indignandosi, perché solo dalla sana indignazione scaturisce quella condanna morale che intimorisce l’illegalità.

Risponda mobilitandosi, perché il controllo e l’azione della politica e dell’associazionismo sani uccidono l’illegalità.

Per quello che ci riguarda, come forze politiche di maggioranza, ribadiamo ancora e con maggiore convinzione il sostegno a questa amministrazione, alle sue scelte coraggiose su vari fronti.

Proseguiamo sulla strada del rinnovamento che abbiamo tracciato e sulla quale i cittadini desiani ci hanno dato fiducia.

C’è un indirizzo politico amministrativo scritto a chiare lettere nel nostro programma di coalizione.

Abbiamo preso l’impegno di “debellare quelle presenze che umiliano l’interesse di tutti”.

Ripetiamo, debellare.

Non ci faremo intimidire.

 

Italia dei Valori Desio

Partito Democratico Desio

Sinistra per Desio

Desio Viva